giovedì 5 novembre 2009

"L'altra America. Tra Messico e Venezuela storie dell'estremo Occidente"


"Questo è un libro minestrone. Avevamo una pentola (i nostri blog), e col tempo ci abbiamo messo di tutto. L'editore ha mescolato, questo è il risultato! Ci sono venezuelane siliconate e la messicana che piange in aeroporto: la cacciano via dagli Stati Uniti. C'è dentro Chávez che vuole creare l'uomo nuovo, e il presidente Calderon che lotta contro il narcotraffico, la febbre porcina, e il colpo di stato in Honduras. E poi noi due, italiani che atterrano in Sud America e si infilano dappertutto con l'incoscienza dei vent'anni (qualcosa in più in verità).
Benedetta l'incoscienza".

Piero Armenti e Antonio Pagliula
"L'altra America. Tra Messico e Venezuela storie dell'estremo Occidente"
edizioni Arcoiris.

info: notiziedacaracas.it

domenica 4 ottobre 2009

“LA BATTAGLIA DELLA INNSE” - 15 mesi di resistenza questa sera su Raitre

Liberazione, 4 ottobre 2009


LA BATTAGLIA DELLA INNSE” - 15 mesi di resistenza questa sera su Raitre

di Roberta Ronconi


Scusi, ma lei davvero sta facendo una lotta operaia? E ci crede?”. La giovane regista Silvia Luzi e il suo gruppo di produzione della cooperativa Suttvuess ha trent'anni e fino a due mesi fa pensava che gli operai – nonché le loro lotte – fossero un genere estinto da tempo. Del resto, chi non lo crede? E perché non dovrebbe essere così, visto che non si vede una faccia di operaio od operaia da nessuna parte, mai? Quei quattro disperati arrampicati su una gru che a un certo punto hanno fatto capolino dalle nostre televisioni in un giorno di agosto sembravano essere sbucati da un fumetto di Dylan Dog più che da una strada di Lambrate. Quello che è successo poi, qualcuno di noi già lo sa. Ma sarebbe bene che lo sapessero tutti.

L'occasione giusta – e da diffondere – è l'appuntamento questa sera con Presadiretta di Riccardo Iacona su Raitre. Dopo la prima parte del programma, tutta dedicata alla Tav e al mostruoso esborso che l'alta velocità sta costando al paese (il titolo, non ha caso è “La Stangata”), verso le 22:30 l'appuntamento è con il reportage “La Battaglia della INNSE”, realizzato dalla Suttvuess in quegli 8 giorni e 7 notti che hanno segnato l'inizio della stagione di battaglie sui tetti.

Il documentario è un'occasione unica per vedere cosa è successo realmente in quella settimana di fuoco alla fabbrica meccanica di via Rubattino e per ripercorrere la storia di una battaglia contro la svendita di una fabbrica sana iniziata ben 15 mesi prima degli eventi più eclatanti, ma di cui nessuno (la stampa per prima) non si era accorto. E' la storia di 49 operai che tentano di difendere la propria fabbrica, svenduta per due lire anche se ancora produttiva. La politica fa finta di niente, le amministrazioni locali parlano senza agire. Fino all'esasperazione e alla scelta di arrampicarsi in alto, su una gru, di Fabio, Luigi, Vincenzo, Massimo, assieme a un sindacalista della Fiom, lì per oltre una settimana, un sole d'agosto a più di 40 gradi, viveri e acqua rimediati dai parenti (il sindaco, nemmeno una bottiglietta di minerale) che rimangono sotto, ogni giorno raggiunti da decine e centinaia di persone, altri lavoratori, anziani, giovani che vengono a manifestare la propria solidarietà a quei quattro testardi.

Questa sera, la televisione testimonierà di loro, per loro, finalmente. Ditelo in giro, si tratta di uno squarcio su un'Italia diversa da quella insulsa a cui siamo assuefatti. Si tratta di una speranza che non va persa, e da cui ripartire.

venerdì 2 ottobre 2009

LA BATTAGLIA DELLA INNSE - domenica 4 ottobre su Rai3 - ore 22:30


LA BATTAGLIA DELLA INNSE
un reportage di Silvia Luzi – produzione SUTTVUESS



La Battiglia della INNSE, in onda domenica 4 ottobre su Rai3 nella seconda parte della trasmissione PRESADIRETTA di Riccardo Iacona.

L’ultimo reportage della serie autunnale di “Presadiretta” sara’ dedicato alla lotta degli operai della INNSE di Milano: una battaglia durata 15 mesi e fatta per mantenere il posto di lavoro e salvare una fabbrica che è un pezzo della storia industriale italiana.

Alle 22.30 nella seconda parte della puntata del programma di Riccardo Iacona, dal titolo “La Stangata”, andrà in onda il reportage di SILVIA LUZI che racconterà una settimana di resistenza: in una Milano deserta e sotto al cocente sole di agosto, 4 operai ed un sindacalista della FIOM si arrampicano su un carroponte per difendere il posto di lavoro e centinaia di persone si radunano fuori la fabbrica per sostenerli.

“La battaglia della INNSE”, prodotto da SUTTVUESS, è l'unico reportage che racconta otto giorni e sette notti di lotta operaia, un racconto politico e umano, fatto di interminabili giorni e lunghissime notti.

Una vicenda che resterà nella storia della lotta operaia e che è già un esempio di resistenza per molti.

sabato 26 settembre 2009

Chavez su Current: questa è un’inchiesta

Europa, 26 settembre 2009
di Stefania Carini


Annozero, un talk
Bocchino: «E allora JFK, che andava a letto con la Monroe?!».
Travaglio: «Ma lei non è diventata ministro!”. Bocchino: «Però morì in circostanze misteriose.
Preferite questo?». Siamo al ridicolo.
E per di più, in questa lotta, il corpo delle donne viene sempre più calpestato. Nessuno dice, ad esempio, che la Monroe non era una prostituta, era la Diva.
Viene da dar ragione a Concita che parla di donne trattate come cose (dovrebbe però dotarsi di un pizzico d’ironia). Ma tant’è, ormai così fan tutti, non c’è più nessun metro di paragone, non ci sono differenze. È ricominciato Annozero e, al di là di una certa noia, il giudizio non può che spaccarsi in due. Il punto vero della trasmissione è la scheda di Travaglio su Tarantini. Però, non ce ne voglia, la sua scrittura qua è là appare troppo raffinata, con strizzatine d’occhio per chi qualcosa già sa. Se Annozero vuole assolvere un compito, quello di fare inchiesta su ciò di cui si tace, allora deve andare dritto al cuore dei problemi e al cuore del pubblico. Non girarci attorno, con un talk sulla libertà di stampa che non riflette sull’Italia ma sui giornalisti. Ha ragione Mentana a dire che i giornalisti devono prendersela la libertà anche con i rischi, e che gli spazi ci sono, anche se pochi, e vanno riempiti con inchieste. Infatti cambiando canale c’era su Raitre il promo per la prossima puntata di Presadiretta di Iacona.

Meglio Current
Vera controinformazione perché non rinsalda posizione già note, ma apre spiragli a verità sconosciute.
Giovedì la rete di Al Gore ha mandato in onda La Minaccia, documentario su Chavez di Silvia Luzi e Luca Bellino. Acquistato dalla Rai, il doc doveva andare in onda il 2 dicembre 2007, giorno del referendum con cui Chavez cercava di prendersi nuovi poteri, nello spazio speciale Tg1 allora diretto da Riotta. Ma non se ne fece nulla, e non si sa perché. I proclami di Chavez alla tv si contrappongono alle difficoltà della gente comune, alla delinquenza delle baraccopoli, alla mancanza di libertà. «Se il socialismo è uguaglianza, perché noi non abbiamo nemmeno l’acqua? » si chiede una donna. La rivoluzione socialista di Chavez è scollata dalla realtà, e diventa svolta autoritaria. A sentire gli studenti venezuelani che scendono in piazza per salvare dalla chiusura la più antica tv del paese e si beccano i lacrimogeni, ci si sente piccoli piccoli. Questo è lo Chavez che ha sfilato a Venezia circondato dai flash della nostra stampa. La forza del lavoro sta soprattutto nel fatto che all’inizio i due autori erano quasi favorevoli a Chavez, ma indagando a fondo hanno scoperto un’altra verità e mutato prospettiva. Questo cambiamento si percepisce, ed è quello che permette allo spettatore di ampliare le sue conoscenze.
Ecco cos’è l’inchiesta.

mercoledì 23 settembre 2009

"LA MINACCIA": il chavismo critico. Liberazione, di Davide Turrini.

venerdì 11 settembre 2009

LA MINACCIA su Current TV Italy - spot

Current Doc: La Minaccia

A partire da Lunedì 21 Settembre alle 22:30, in anteprima assoluta in Italia. Un documento scomodo sulla rivoluzione bolivariana e il suo leader Hugo Chávez.

giovedì 10 settembre 2009

LA MINACCIA - il concorso di Current



La Minaccia è il controverso documentario tutto italiano sulla figura di Hugo Chavez, realizzato dalla giornalista Silvia Luzi e dal regista Luca Bellino, che Current trasmetterà in anteprima assoluta per la TV italiana il 21 settembre alle ore 22.30.

"Dopo oltre un anno di embargo – spiegano gli autori- l'idea che ci siamo fatti è questa: La Minaccia presenta una lettura in chiave critica del socialismo bolivariano di Hugo Chávez, una lettura che certo non coincide con gli enormi interessi economici e politici che l'Italia ha in Venezuela.

L'unica emittente che ci ha dato la possibilità di raccontare quello che abbiamo visto e vissuto, paradossalmente non è il servizio pubblico, ma un network internazionale come Current. Il servizio pubblico ci ha oscurato, bloccando il documentario ed impedendoci di utilizzare il nostro lavoro per un anno intero. E non ci ha mai dato spiegazioni".

sabato 5 settembre 2009

MIRACOLO VENEZUELANO al Doc Fest!

"Per il bambino povero l'orchestra diventa qualcosa di indispensabile... Abbraccia il suo strumento come un'arma, un'arma di difesa e di attacco alla vita.
Questo è un progetto di inclusione: l'orchestra per chi è escluso si trasforma in un generatore di vita sociale sana".


Josè Antonio Abreu
Fondatore Sistema Orchestre del Venezuela




MIRACOLO VENEZUELANO

un documentario di Silvia Luzi e Luca Bellino
(Italia, 22', 2008)


LUNEDI 19 OTTOBRE - ore 21:00
Cinema Azzurro Scipioni, Via degli Scipioni 82, Roma


DAL 16 al 21 OTTOBRE AL DOC FEST di Roma

sabato 22 agosto 2009

REVOLUTION SNAPS

ISTANTANEE DALLA RIVOLUZIONE (Revolution Snaps) from Luca Bellino on Vimeo.

Estratto dal documentario di Luca Bellino e Silvia Luzi (inedito)

ISTANTANEE DALLA RIVOLUZIONE

2008 - 26'

mercoledì 29 luglio 2009

Chi parla de La Minaccia

Europa 26/09/2009

Liberazione 23/09/2009

Il riformista 20/09/2009

Il giornale 18/09/2009

L'occidentale 8/09/2009

Internazionale_24/07/2009

Corriere della Sera 06/07/2009

Carta / luglio 2009

CLOSE-UP recensione

NUEVO MUNDO Revue (en_español)

ANSA_video_15/03/09

ANSA_articolo_15/03/09

L’Opinione_21/03/2009-Lorenzo_Montanari

Sentieri Selvaggi-recensione_dvd

TROVACINEMA-laRepubblica

Cinecittà News

Contrabando – Venezuela

Associated Press - 26/12/2008 (en espanol)

Il Giornale, di Michele Anselmi

Liberal, di Maurizio Stefanini

La Stampa / aprile 2008

Il Manifesto / aprile 2008

venerdì 24 luglio 2009

Internazionale - 24 luglio 2009



Internazionale - 24/30 luglio 2009 - n. 805

pagina 76 - Tv


"Il Venezuela rappresenta davvero il "socialismo del ventunesimo secolo" o è l'ennesima mistificazione populista?".

martedì 14 luglio 2009

Ecco il film su Chavez «censurato» dalla Rai



Ecco il film su Chavez «censurato» dalla Rai

(6 luglio 2009) - Corriere della Sera

ROMA - Come mai un film nuovo e pluripremiato viene acquistato da una tv e mai trasmesso? Se lo chiedono Silvia Luzi e Luca Bellino, autori di La Minaccia. Il film, che racconta i 6 mesi di campagna elettorale per la presidenza «illimitata» chiesta da Hugo Chavez, viene presentato oggi fuori concorso al Roma Fictionfest. «In Italia i diritti tv - spiega Luzi - sono stati acquisiti da Raiuno che li ha fatti scadere senza mai trasmetterlo. Dopo oltre un anno di embargo pensiamo che La Minaccia presenti una lettura critica del socialismo di Chavez che non coincide con gli interessi economici che l' Italia ha in Venezuela». Nell' ultimo anno il film è stato presentato in 40 festival, trasmesso da diverse tv e presentato in Commissione Europea a Bruxelles. Ora i diritti sono stati acquistati da Current (canale 130 di Sky) che lo trasmetterà a settembre.



LA REPUBBLICA:
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martedì 23 giugno 2009

LA MINACCIA finalmente a ROMA!

RomaFictionFest e Doc.it presentano
“Realtà&finzione: liberi di raccontare?”

LA MINACCIA [Suttvuess]
di Luca Bellino e Silvia Luzi
Italia, 2008, 86’


CINEMA ADRIANO - SALA 7 Lunedì 6 luglio - ore 16:00

per la prima volta a Roma in versione integrale

Hugo Chávez, la rivoluzione bolivariana, il Venezuela. Un socialismo ambiguo che si oppone all'impero nordamericano in decadenza e si propone come capofila di un asse che punta a capovolgere gli equilibri mondiali.

LA MINACCIA racconta l'enigma Chávez, si infila nel segreto di un paese diviso, sospeso tra l'eccitazione di una rivoluzione in corso e la paura di una deriva totalitaria. Chávez chiede al suo popolo la presidenza illimitata, convoca un referendum e radicalizza lo scontro. Il documentario racconta 6 mesi di dura campagna elettorale, in un Paese messo di fronte ad una scelta definitiva: patria, socialismo o morte.

LA MINACCIA è un documentario che non tranquillizza, non osanna, resta distaccato: un lucido e a tratti spietato ritratto di una realtà simbolica, è lo spaccato di un panorama mondiale in mutamento diviso tra la crisi dell'imperialismo nordamericano e la ricerca di nuovi punti di riferimento. Una narrazione asciutta e pungente accompagna lo spettatore in un percorso pieno di tranelli e imboscate, lasciandolo inquieto e dubbioso: il Venezuela è davvero l'altro mondo possibile?


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ADRIANO SALA 7, Venerdì 10 Luglio, ore 15.30

RomaFictionFest e Doc/it presentano:
“REALTÀ&FINZIONE: LIBERI DI RACCONTARE?"

La rassegna a tema, primo frutto della collaborazione tra Doc/it e la sezione “Factual” del Roma Fiction Fest, si svolgerà nella sala 7 dell'Adriano con una fascia di proiezioni interamente dedicata dalle ore 16.00 alle ore 18.00: tre documentari, presentati dagli autori, alle 16.00 di lunedì 6, martedì 7 e mercoledì 8 luglio, e una tavola rotonda finale venerdì 10 alle 15 e 30. La linea guida della rassegna e della tavola rotonda, sarà un tentativo di approfondire il tema della libertà di espressione dell’autore di documentari, nel suo relazionarsi alle politiche editoriali della committenza televisiva. Ovvero, come i criteri narritivi, stabiliti dalla committenza televisiva, nella loro dose variabile di divulgatività, siano in grado di condizionare il progetto e i contenuti del lavoro documentaristico, dando adito a stili e talvolta anche generi tra loro molto differenti.

TAVOLA ROTONDA

Alberto D’Onofrio (regista)
Marco Amenta (regista)
Alessandro Rossetto (regista)
Gianfilippo Pedote (produttore Mir Cinematografica)
Gioia Avvantaggiato (produttrice GA&A, direttivo Doc.it)
(capostruttura Rai Educational)
Sherin Salvetti (Responsabile canali Factual Fox)
Annamaria Catricalà (DOC 3, RAI)
Marcello Mustilli (avvocato, esperto di diritto d’autore)


domenica 31 maggio 2009

Nuevo Mundo Revue, de Frédérique Langue


LA MINACCIA
de Frédérique Langue, Nuevo Mundo, 31/05/2009



"Al no alabar y al no juzgar, a diferencia de la totalidad de los documentales rodeados asta ahora, cobra una intensidad significativa que sin embargo y habida cuenta de la polarización de la opinión pública incluso a nivel internacional y del desconocimiento de las realidades criollas, no lo eximirá de críticas partidistas o recuperaciones diversas".

"Lúcido y distanciado a la vez, se conforma con rescatar un ambiente, por cierto controvertido e inestable, en resaltar los puntos claves del actual proceso (petróleo, papel de las fuerzas armadas) y sobretodo la manera como el presidente Chávez logra comunicar afanosa y constantemente con su pueblo".

"Esta realización a la vez precisa y sobria sugiere sin embargo una pregunta insoslayable: ante las dificultades con que se enfrenta a diario la Revolución ¿será posible el “camino al socialismo” propugnado por el presidente en aras de una “democracia verdadera, profunda”?

Continua...

lunedì 25 maggio 2009

Premio "Panorama italiano" a LA MINACCIA


III FESTIVAL DEL DOCUMENTARIO D'ABRUZZO

Si è conclusa la terza edizione del Festival del Documentario d’Abruzzo – Premio Internazionale Emilio Lopez, organizzato dall'A.C.M.A. (Associazione Cinematografica Multimediale Abruzzese), con la serata finale svoltasi a Pescara sabato 23 maggio presso la sala Petruzzi del Museo delle Genti d’Abruzzo. 35 i lavori selezionati, oltre 36 ore di proiezione, 5 i giorni riservati alle visioni, 8 gli incontri effettuati con i registi e la produzione. Il Premio “Emilio Lopez” per la carriera è andato a Paolo Pisanelli. 4 erano le sezioni in concorso:

Panorama italiano: i documentari italiani più interessanti della stagione, presentati dagli stessi autori e giudicati dal pubblico in sala:

Vince

"La minaccia" di Luca Bellino e Silvia Luzi: “Per la accurata documentazione sulla situazione politica e sociale, un’inquietante finestra su una realtà troppo spesso dimenticata, quella venezuelana, espressa dagli autori con efficacia e con la forza di un pensiero libero laddove la libertà viene a mancare”.

mercoledì 29 aprile 2009

Close-up "La Minaccia"


LA MINACCIA - recensione DVD
di Lorenzo Vincenti - 27/04/2009

"Il film di Luzi e Bellino ha la capacità quindi di colmare un vuoto e porci di fronte ad una realtà con la “r” maiuscola, non modellata sull’impulso di questa o quella esigenza ideologica ma semplicemente emersa e catturata per inerzia"...

"Il giudizio lascia quindi spazio all’osservazione, a tutto vantaggio di una distanza dall’oggetto che permette di fotografarne ogni suo aspetto. Ciò che ne esce è un documentario riflessivo, avvincente, partecipativo, fatto di immagini vive e taglienti, ed uno spirito pulsante in grado di provocare al contempo nel pubblico calore coinvolgente e freddo distacco"...

"La minaccia del titolo quindi è parte integrante del film"...

LEGGI TUTTA LA RECENSIONE


lunedì 27 aprile 2009

Sentieri Selvaggi - recensione dvd "La Minaccia"


DVD - "La Minaccia", di Silvia Luzi e Luca Bellino
23/04/2009 di Elio Ugenti

In questo documentario distribuito dalla Suttvuess, la giornalista Silvia Luzi e il giovane regista Luca Bellino accompagnano lo spettatore in un viaggio attraverso il Venezuela di Hugo Chàvez. Il film segue le linee dell’inchiesta classica ed innesca alcune riflessioni su una vasta gamma di problematiche che (evidentemente) non riguardano soltanto lo Stato in questione.

continua...

venerdì 17 aprile 2009

Festival del documentario d'Abruzzo


Festival del documentario d'Abruzzo
Sezione PANORAMA ITALIANO

Pescara, Cinema Massimo - 19/23 maggio

KILL GIL 2 e ½ di Gil Rossellini
IL CIBO DELL’ANIMA di Piero Cannizzaro
IL SOL DELL’AVVENIRE di Gianfranco Pannone e Giovanni Fasanella
LA MINACCIA di Silvia Luzi e Luca Bellino
HAIR INDIA di Raffaele Brunetti e Marco Leopardi
PREDAPPIO IN LUCE di Marco Bertozzi
VIA ANELLI , LA CHISURA DEL GHETTO di Marco Segato

martedì 7 aprile 2009

The Threat arrives in USA!

The film directed by Silvia Luzi and Luca Bellino will be presented in the documentary feature competition at the 12th Las Americas Film Festival in Austin, Texas (April 22-30).

Cine Las Americas Film Festival

martedì 24 marzo 2009

ANSA - La Minaccia, i due volti di Chavez

sabato 21 marzo 2009

L'Opinione - Intervista

domenica 15 marzo 2009

ANSA_15 marzo 2009 - "La Minaccia", documentario sui due volti di Chavez


Roma, 15 marzo 2009 Video


Telecamera puntata sul volto, Hugo Chavez parla da un elicottero militare: ''Quando finira' il petrolio di tutto il mondo, al Venezuela ne restera' ancora molto. Per questo dobbiamo difenderci''. Il leader venezuelano apre cosi' il documentario ''La minaccia'', di Silvia Luzi e Luca Bellino, che mostra i due volti del pericolo che incombe sulla ''democrazia socialista'' venezuelana. La pellicola e’ ora disponibile in dvd.

Da un lato c'e' la minaccia di cui parla Chavez diretta contro il suo Paese ''ricco di petrolio''. Dall'altro la pellicola - addentrandosi nei ranchos, le baraccopoli basi del consenso chavista, nelle fabbriche del socialismo venezuelano, negli ospedali dove la maggioranza dei medici proviene da Cuba, nell'universita' statale di Caracas, cuore del movimento studentesco - insinua il dubbio che proprio la deriva totalitaria di Chavez possa essere ''la minaccia'' per il suo popolo. Intanto le immagini si alternano a quelle di un Chavez che, infaticabile, viaggia in lungo e in largo per il Venezuela durante l'intensa campagna elettorale sulla riforma costituzionale del 2007, sempre seguito dalle telecamere del suo programma tv ''Alo' Presidente''.

Trasmissione televisiva, che come una macchina da guerra della propaganda piu' raffinata, ogni domenica, dal 1999, inchioda davanti agli schermi milioni di venezuelani adoranti. I diritti del documentario erano stati acquistati da Raiuno che non lo ha pero' mai mandato in onda. Ora il documentario esce in dvd, nelle librerie di Roma e su Internet. Finalista all'ultima edizione dei David di Donatello, nell'ultimo anno il film e' stato presentato in 25 festival internazionali. Tra marzo e aprile il documentario rappresentera' l'Italia in altre rassegne internazionali.

martedì 3 marzo 2009

Cinecittà News - 3 marzo 2009

03.03.09 - "La minaccia" solo in Dvd

È disponibile dal 12 febbraio scorso la versione in digitale del docufilm di Luca Bellino e Silvia Luzi, La minaccia sull'enigma Hugo Chávez, il presidente del Venezuela. Il Dvd, edito dalla Suttvuess che ha prodotto il film, è infatti in vendita momentaneamente sul sito internet omonimo e reperibile in alcune librerie di Roma, ad esempio a Trastevere alla Libreria del cinema.

I due autori assicurano che presto sarà distribuito in tutta Italia: "Abbiamo scelto di editarlo in Dvd perché l'interesse per il film è fortissimo ma non ha trovato altri canali distributivi". La minaccia sarà proiettato domani al cinema allo Gnomo di Milano nella rassegna curata da Esterni, Sguardi Altrove Film Festival.

Anche la Rai che aveva acquisito i diritti, dichiarano gli autori, li ha fatti scadere senza mai trasmetterlo, mentre all'estero è stato trasmesso in prima serata dalla tv NHK in Giappone ed è uscito in sala in Brasile.

La minaccia racconta i sei mesi dell'ultimo referendum elettorale in Venezuela, in un paese diviso tra l'eccitazione di una rivoluzione e la paura di una deriva totalitaria.

La minaccia tra marzo e aprile sarà al Cartagena de Indias in Colombia, unico film italiano in rassegna insieme a Gomorra. Successivamente sarà al One World Film Festival di Praga e in giro in sei diverse città della Repubblica Ceca in occasione del semestre di Presidenza UE; poi sarà la volta del Festival di Cinema di Catalogna a Lleida; dei festival di Oaxaca (Messico) e Austin (Texas), e infine sarà presentato all'Università di Cambridge.

[di Fe. I]

venerdì 13 febbraio 2009

NOTIZIE DA CARACAS

12 febbraio 2009

L'ultima cinepresa












La Minaccia (www.laminaccia.com) di Luca Bellino e Silvia Luzi è in vendita. In dvd. Il documentario ha fatto il giro del mondo tra festival e proiezioni su diverse Tv, tra cui quella giapponese. In Italia è stato oggetto di un piccolo caso: non è mai stato trasmesso in Rai, che pure ne acquistò i diritti. Io, nel mio piccolo, voglio sottolineare due meriti.

1) Aver ritratto la rivoluzione e il suo rovescio, senza apologie né accuse: aver mischiato gli emigranti del centro-italo alle fatiche del barrio: entrambi Venezuela. Entrambi con pari dignità, pari voce, ma anche colpe. Nel barrio si aspettano la rivoluzione come "tutto e subito", la strada è lunga, la sofferenza, i proiettili, sono l'hic et nunc. Nelle oasi di benessere mancano occhi per vedere, e mani per fare. Si vive l'allegoria del passato, la ripetizione di gesti senza senso, vuota e flebile ripetitività. L'incomunicabilità è norma, le difficoltà sono anche della cinepresa, che smarrita si interroga...e smarrita rimane. Nessun giudizio di valore, l'inquietudine come unica verità.

2) Lasciatemi sottolineare però la parte su Alò Presidente: un capolavoro, anatomia non del potere, ma del potente. L'Hugo show-man che non si risparmia, ammicca, applaude, e si gode l'applauso con tronfia auto-approvazione. Quando comunica la rivoluzione, Hugo sta dando il senso alla rivoluzione. L'unico senso possibile: che non è la rivoluzione fatta, ma quella narrata. Irripetibile l'opera della cinepresa, che rovista e vede cose lì dove cose non ci sono o non dovrebbero esserci. Chàvez è bello e epico sullo sfondo del Venezuela millenario, quello contadino. E' iconografia di un eroe contemporaneo. Irripetibile.

Piero Armenti

www.notiziedacaracas.it


domenica 1 febbraio 2009

Finalmente online / At last online LAMINACCIA.COM

lunedì 26 gennaio 2009

...let's find the intruder! ...encuentra al intruso!

mercoledì 21 gennaio 2009

LA ABUELA DE LA REVOLUCION

giovedì 1 gennaio 2009

The Threat on NHK, Japan

NHK World Documentary
THE THREAT, november 11/18 2008 - extract

domenica 28 dicembre 2008

The press in the world

Miami Herald

Semana

El Universo, Ecuador

El Diario Exterior, Espana

Houston Chronicle

La Tercera, Chile

El Espectador, Colombia

Hoy Bolivia

Los Tiempos, Bolivia

El Pais, Uruguay

Aporrea

El Universal, Venezuela

Listin Diario, Santo Domingo

Tele Mundo Dallas

La Prensa, Nicaragua

El Nuevo Herald

La Estrella, Panama

venerdì 26 dicembre 2008

Associated Press - Reportage de Mario Szichman

Cineastas italianos se desencantan con "revolución" venezolana

Por MARIO SZICHMAN - NUEVA YORK - Diciembre 26, 2008

Comenzó como un viaje para conocer y divulgar los logros del gobierno del presidente de Venezuela Hugo Chávez. Pero tras dos meses de filmaciones, dos cineastas italianos quedaron desencantados con "la Revolución Bonita".
Su documental, "La Minaccia" (La amenaza) es la crónica de una desilusión, narrada con brío y buen ritmo cinematográfico, y que usa como "manchas temáticas" y principal contraste, la enorme riqueza de uno de los principales productores de crudo del mundo, y la pobreza en que vive la gran mayoría de sus habitantes.
Silvia Luzi, quien trabaja en los periódicos Il Messagero y Corriere della Sera y Luca Bellino, documentalista y profesor de cine en la Universidad Roma Tre, viajaron a Venezuela para recopilar en su cámara de vídeo lo que consideraban logros del proceso político acaudillado por Chávez. Estaban plenamente identificados con la causa bolivariana, que consideraban "una revolución tan esperada como contradictoria".
Pero la realidad que encontraron fue muy distinta a la que esperaban.
"La desilusión más grande fue generada por las expectativas", dijo Bellino a la AP. "Habíamos viajado desde Europa, donde la publicidad pasa por política, como los casos de (Silvio) Berlusconi, (Nicolas) Sarkozy y (Vladimir) Putin, y donde la izquierda es una palabra y nada más. Pensábamos que Chávez podría ser una respuesta al fin de la ideología. Teníamos la ilusión de ver cambios".
"(Pero) Vimos un gobierno que no enfrenta los problemas reales del país", agregó el cineasta. "Aunque su discurso es nacionalista, toda su política económica se basa en las importaciones. El problema de la falta de agua es terrible. Pero las fuentes de agua no han sido nacionalizadas porque no tiene el mismo poder de propaganda que el petróleo".
"Además, la violencia es muy grande. A veces nos parecía caminar en un país donde regía el estado de sitio", expresó Bellino.
Al principio, el gobierno venezolano les abrió las puertas e incluso tuvieron ocasión de seguir a Chávez en una de sus giras y de filmar secuencias del programa "Aló, Presidente".
Cuando sobrevolaban la cuenca del Orinoco en un helicóptero, Chávez explicó a Luzi y a Bellino que "La faja petrolífera del Orinoco es la reserva de petróleo más grande del mundo... (Esa) es la razón de las presiones de Estados Unidos ... porque esto lo habían tomado ellos. Venezuela era una colonia, un país conquistado por el imperio. Lo hemos liberado. Y este petróleo es para el mundo, para los pueblos del mundo".
Luego, durante una visita a una base aérea, Chávez exhibe el primer escuadrón de aviones rusos Sukhoi, "los aviones de combate más modernos del mundo ... No hay otros como ellos", y explica que "cuando se haya terminado el petróleo en todo el mundo, a Venezuela todavía le quedará mucho. Por eso debemos defendernos".
"¿Cómo terminó Saddam Hussein? No tenía bombas ni misiles para defenderse; nosotros, en cambio, nos estamos armando", señaló.
Y el título del documental alude a dos clases de amenaza, según los documentalistas. "Chávez se siente amenazado por Estados Unidos, y, al mismo tiempo, el ejército de Estados Unidos, en su informe 'Doctrine for Asymmetric War Against Venezuela', del 2005, señaló que 'Hugo Chávez y la revolución bolivariana son la más grande amenaza desde los tiempos de la Unión Soviética y del comunismo'. Ese era uno de los contrastes que quisimos destacar en nuestro trabajo".
Uno de los contrastes que muestra el documental, es entre la riqueza petrolera del país y la pobreza en extensas regiones. Por ejemplo, la región de Las Cumaraguas, en el estado Falcón, donde, según explica un residente de la zona, existe "la segunda reserva petrolera más grande de Venezuela, (pero) todo aquel que viene aquí, se lleva nuestros recursos y no deja nada para el pueblo o para la comunidad".
Luzi y Bellino se adentraron luego en los ambulatorios de la misión "Barrio Adentro", creados para dar atención médica a personas de bajos recursos, pero el documental también registra una realidad distinta: En el Hospital Domingo Luciani de Caracas, un vecino dice que "El hospital estaba colapsado" por la cantidad de pacientes ingresados, varios de ellos con heridas de bala. Y el lunes "la morgue se colapsa, porque de aquí nada más sacan a 30, hasta 40 muertos".
El contraste entre la revolución que soñaban filmar y la revolución de carne y hueso es lo que trata de reflejar "La amenaza". Inclusive la dicotomía la vivieron en persona. Una vez que se desprendieron de comitivas oficiales y empezaron a analizar la realidad por su cuenta, Luzi y Bellino comenzaron a tener problemas. Sus correos electrónicos aparecían leídos sin que ellos los abrieran, y sus llamadas telefónicas eran interceptadas, dijeron.
Y casi al final del viaje, se les informó que el material en video no podía salir del país sin autorización porque ellos "habían ingresado al país como turistas". Lograron sacarlo gracias a la ayuda de un sindicalista italiano crítico del gobierno de Chávez, que se hallaba en Caracas y movilizó a la embajada italiana.
Pero ahí no terminaron los problemas. La Rai, la emisora estatal italiana, compró el documental para transmitirlo en un especial sobre Venezuela el primero de diciembre del 2007. Gianni Riotta, director del informativo Tg1 de la Rai, cuentan los cineastas, estaba tan entusiasmado con el documental que propuso recortarlo a 70 minutos y lo compró.
Por razones que aún no han sido explicadas, se suspendió la transmisión "hasta nuevo aviso". El trabajo de investigación, grabación y post-producción, fue engavetado.
La periodista Rossana Miranda, responsable de la sección Internacional de la revista mensual Formiche, y quien hizo un seguimiento de los problemas que tuvo la "La Minaccia" tanto en Venezuela como en Italia, dijo a la AP que "el documental no fue transmitido en diciembre del 2007, y ocurre que a comienzos del 2008 se firmaron acuerdos entre Petróleos de Venezuela y el Ente Nazionale di Idrocarburi de Italia. De ahí que se piensa que esa es la razón de que no se divulgó el documental, por los intereses que había en juego".
Pero "La Minaccia" se estrenó finalmente a mediados del 2008 y ha sido transmitido en la televisión de Francia, Finlandia, Inglaterra y Japón. El documental quedó como finalista y obtuvo la mención especial "International Reportage Award" en la edición 2008 del premio "David di Donatello", el Oscar italiano.
Luzi y Bellino resumen así "La Minaccia": "Este es nuestro viaje, dividido en dos momentos: la inicial fascinación por una revolución tan esperada como contradictoria, y luego la toma de conciencia de que probablemente no queda espacio para ideologías al servicio de la política".